Jaynalitics: da dove venite?Come già sapete, ogni tanto mi diverto a scoprire da dove vengono i visitatori di questo blog. E, come ogni volta, trovo risultati piuttosto bizzarri.
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La felicità è una talpaC'è un adagio che sostiene che la felicità è come l'aria: non ti accorgi che c'è finchè ti manca. Di due cose sei certo: che tornare indietro è fuori discussione. E che non permetterai più che qualcosa - o qualcuno - si frapponga fra te e la tua talpa.
Con 200.000 baci...200.000. Non è un numero bellissimo? Potrebbe riferirsi a un gran numero di cose. E 200.000 sono anche le visite al mio blog, così minchione e giuliettocentrico. Per un quadernetto scarabocchiato e confusionario come questo, è un numero davvero elevato. E io vi ringrazio tutti, dovessi metterci 200.000 secondi della mia vita.
Mare 10 centesimiQuand'ero piccina e andavo al mare con i miei, pressoché ogni finesettimana, durante il tragitto mio padre si adoperava a escogitare una serie infinita di giochi per tenermi buona e non farmi rugnare. C'era il classico "arriva un bastimento carico di..." (una sfilza di paracarri, cartelli e piazzole di sosta, e una volta una famigerata parola apparentemente composta che fece ammattire il genitore per ore). C'era l'eterno "se fosse..." (un reggimento di compagni di classe). E poi il mio preferito, perché mi permetteva di accumulare i soldini per le caramelle. Avevamo il tacito accordo che il primo fra noi che avesse scorto il lontano baluginare delle onde oltre la curva, avrebbe dovuto gridare "Mare!", e sarebbe stato ricompensato con ben 100 lire. Sarà il caso, sarà una congiuntura astrale particolarmente favorevole, ma ero sempre io quella che si metteva in tasca l'ambito premio, fra le rimostranze paterne. L'aneddoto è stato tramandato negli anni agli amici più stretti e alle persone care. E la tradizione continua. Naturalmente, ora c'è l'euro e si sa, l'inflazione galoppa. Quindi "Mare, 100 lire!" è diventato "Mare, 10 centesimi!" La faccenda funziona, inspiegabilmente, anche con "treno" e con "giallo" (in particolare per le giacche a vento da sci), anche se davvero non saprei illustrarvi come siamo arrivati a tanto. Visto che quando sono contenta mi piace rendere tali anche tutti gli altri, vi annuncio che ho proprio qui davanti agli occhi le bozze della copertina del nuovo romanzo... e che sono una vera BOMBA!
Cosa bolle in pentola?Avevate forse dei dubbi? Qualcosa bolle SEMPRE in pentola! E non sto parlando del mio adorato passato di verdura, no. Mi riferisco a novità libresche piuttosto gustose. Ho appena terminato l'editing di un romanzo nuovo di zecca, che vedrà la luce molto a breve. E' una storia ancora diversa, sia da Un Antico Peccato, che da TRENTADUE. Non voglio ancora svelarvi niente, ma sono molto curiosa di sapere cosa ne penserete. E' stato un romanzo catartico, per me. L'ho scritto due anni fa, in pochissimo tempo. Mi è servito per chiudere capitoli e metabolizzare situazioni. E perchè no, per divertirmi, perchè per una volta si è trattato di puro intrattenimento. Però non nego che in questi giorni provo un po' di nostalgia per la Galassia di Vis. Il vento che dà vita a note purissime, soffiando fra le costruzioni aeree di Gwinthaya. Le foreste lussureggianti e piene di vita di Mayland. Persino le miniere implacabili di Ithir. Mi mancano i personaggi, anche. Andrel e Jayce e Rayne e Lerin e Torch e Geth. Ho voglia di tornare a parlare di loro. Presto.
Recensioni anti-malumoreOggi mi sono svegliata un po' innervosita. Piove da giorni, non accenna a smettere, e come sempre il maltempo mi provoca un po' di spleen e malumore assortito (e non solo il maltempo, ma questo è un altro discorso). Tuttavia, sarà la congiuntura astrale favorevole, sarà che le persone che ho accanto si dimostrano davvero davvero straordinarie, ma proprio non ce l'ho fatta a mantenere la presa sull'umore temporalesco. E così alle nove del mattino era già tornato il buonumore. E come ciliegina sulla torta (anzi, le amarene Fabbri che mi piacciono tanto e mi ricordano la nonna) oggi è uscita una recensione di "TRENTADUE frammenti dell'anima" col botto:
Grazie a Diario di Pensieri Persi e alla meravigliosa Elisabetta Ossimoro, che ha letto il libro, mi ha commentato privatamente ogni singolo racconto ed è persino venuta alla presentazione. Sei grande, Eli!
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